Tratto da una storia vera, Nozze di sangue narra di una sposa che nel giorno delle nozze abbandona lo sposo e fugge con l’antico fi danzato, riattizzando l’odio che divideva le due famiglie. La tragedia è nell’aria sin dall’inizio: come un presagio funesto, si avverte nelle prime parole che la madre rivolge allo sposo nel ricordare i congiunti assassinati dalla famiglia rivale.
Ma ad un certo punto, i personaggi perdono la capacità di controllare il proprio cuore che diventa motore di una vicenda dal finale ineluttabile, orchestrato da forze oscure.
Fu proprio con Bodas de sangre che nel 1933 Federico Garcìa Lorca, tra i più grandi poeti di lingua spagnola, vide universalmente riconosciuto il suo talento di drammaturgo. Sono gli anni de La Barraca: teatro popolare
ambulante che mette in piedi, con il sostegno del Ministro della Pubblica Istruzione, per rappresentare tra la gente il repertorio classico
spagnolo. Ideatore, regista ed animatore entusiasta di una piccola troupe di attori, a bordo di quattro camion carichi di scenografie raggiungeva gli ambienti rurali ed universitari dove portava il suo teatro popolare tanto
amato dalla gente. Svolgerà questa attività fino all’aprile del 1936, e cioè fino allo scoppio della guerra civile a cui seguì il suo assassinio per mano dei franchisti.
Nozze di sangue è il commosso omaggio che il Teatro dell’Aglio ha voluto rendere al grande poeta spagnolo per commemorare i 75 anni dalla sua morte.
atti: 2
durata: 90'